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Basi del trading

Che cos'è una prop firm: come funziona e come sceglierla nel 2026

Tradare con capitali altrui rischiando poco: prima studia le regole.

Pocket Forex · 8 minuti di lettura
自营交易公司(prop firm)是什么:怎么运作、2026 怎么选、有哪些坑

Ad agosto 2023 la CFTC, l'agenzia statunitense che vigila sui mercati dei futures, ha citato in giudizio Traders Global Group, la società dietro il marchio MyForexFunds: frode da circa 310 milioni di dollari commessa sotto l'etichetta del prop trading, più richiesta di congelamento dei beni. La causa è stata respinta nel 2025 per motivi procedurali. Resta la domanda di fondo: quella quota di challenge, che cosa ti compra davvero?

Che cos'è una prop firm: non è un broker

Il broker guadagna sui tuoi costi di transazione: spread, commissioni, swap. La prop firm guadagna sulla tua quota d'ingresso. Due modelli di business senza nulla in comune, che molti trader confondono.

La prop firm ti assegna un conto di valutazione, la challenge, con capitale simulato o della società. Fai trading dentro le sue regole; raggiunto l'obiettivo di profitto passi al conto funded e i guadagni si dividono al 70%–90%.

Paghi la quota di partecipazione, di solito fra 50 e 600 dollari secondo la dimensione del conto, non un capitale tuo. È il suo argomento principale contro il conto in proprio: la perdita massima resta bloccata alla quota.

Da dove arrivano i soldi: dalle iscrizioni

Il ricavo principale sono le iscrizioni alle challenge, non la percentuale sui profitti di trading. L'indicatore chiave della piattaforma è quindi il numero di iscritti, non quanto guadagnano quelli che passano.

Nel settore si legge spesso che il tasso di superamento resta sotto il 10%, ma i criteri non coincidono: c'è chi conta il primo tentativo, chi qualunque tentativo, chi i retry. Il dato vale come ordine di grandezza, non come valore preciso.

Le regole di una challenge: cinque condizioni

Una challenge tipica si regge su cinque famiglie di regole, e ognuna decide se arrivi in fondo:

  • Obiettivo di profitto: di solito 8%–10%; alcune piattaforme lo dividono in due fasi, 8% e poi 5%
  • Drawdown massimo: 5%–10%, in versione statica (dal saldo iniziale) o trailing (dal massimo del conto)
  • Limite di perdita giornaliero: tetto sulle perdite di una giornata, di solito 4%–5%; toccarlo significa essere fuori
  • Regola di coerenza: limita il peso di un singolo trade sul profitto totale, per impedire il tutto su un colpo
  • Giorni minimi di trading: di solito da 3 a 10, per evitare chiusure in tre giorni

La più fraintesa è il drawdown massimo: con lo stesso 8% stampato sulla pagina, l'algoritmo cambia tutto e il vincolo reale può raddoppiare.

Il calcolo: statico contro trailing

Prendi un conto da 100.000 dollari con drawdown massimo all'8%.

Statico. Il pavimento resta a 92.000. Porti il conto a 110.000 e puoi ancora scendere fino a 92.000: lo spazio reale è 18.000, cioè il 18%.

Trailing. Il pavimento segue il massimo: a 110.000 sale a 101.200 e ti restano 8.800. A ogni nuovo massimo si alza ancora, quindi più guadagni, più lo spazio restituibile si riduce in valore assoluto.

Con lo stesso 8% scritto sulla pagina, il trailing vincola molto più duramente. Va verificato prima dell'obiettivo di profitto.

Dopo il superamento: la divisione non è tutto

La fase funded aggiunge altri vincoli: divisione al 70%–90%, prelievi spesso ogni 14–30 giorni, aumenti di capitale solo oltre una certa soglia di profitto e, su alcune piattaforme, un tetto per singolo prelievo.

Dettaglio che sfugge: quasi sempre la fase funded gira su un conto simulato. Il ricavo vero sono le quote, e la tua quota è un compenso contrattuale, non una fetta del mercato. Per questo la cronologia dei prelievi pesa più della leva pubblicizzata.

Conto in proprio o prop firm: stessa unità

Le due strade hanno strutture di costo diverse: ha senso confrontarle solo con la stessa unità di misura.

Conto in proprio, 10.000 dollari. Costo = spread + commissioni + swap. Con spread EUR/USD a 1 pip, 5 trade al giorno e 20 giorni di mercato al mese, il solo spread vale circa 12.000 dollari l'anno: più del capitale. E non è ancora la perdita.

Prop firm, challenge da 10.000 dollari. Costo = quota (di solito 100–300 dollari) + 10%–30% sui profitti. Passando al primo tentativo il costo fisso annuo è di poche centinaia di dollari; con tre tentativi sono tre quote.

La differenza in una frase: il conto in proprio è un costo continuo, la prop firm un biglietto pagato una volta. Per questo chi fa intraday preferisce la prop firm: non perché sia più facile guadagnare, ma perché il costo non cresce in modo lineare con la frequenza.

Il prezzo è che compri anche un rischio estraneo alla tua competenza: la solvibilità della piattaforma. Sceglierla significa dare un prezzo a quel rischio.

Sei criteri per scegliere nel 2026

  • Sede e regolamentazione: soggetto verificabile e luogo di custodia dei fondi dei clienti
  • Cronologia dei prelievi: prove consultabili da terzi e tempi medi di accredito
  • Algoritmo di drawdown: statico o trailing, e se conta le perdite aperte
  • Storia delle modifiche: calcolo del drawdown o percentuale di divisione già cambiati in corsa
  • Limiti operativi: posizioni durante le notizie, nel weekend, EA e copy trading ammessi o no
  • Anzianità e dimensione: anni di attività, reclami collettivi, azioni legali di gruppo

I primi tre si controllano nella pagina delle regole e nelle recensioni indipendenti; gli altri tre richiedono di scavare nei forum, dove si concentrano le fregature.

Le cinque trappole più comuni

  • Regola nascosta: non scritta all'iscrizione, il divieto di trading durante le notizie esce solo al prelievo
  • Prelievi rimandati: rinvii con la scusa del controllo del rischio o richieste di documenti aggiuntivi
  • Regole cambiate in corsa: trailing più stretto o divisione ridotta dopo il superamento
  • Vincoli tecnici: software imposto, strumenti limitati, durata massima della posizione
  • Sparizione: incassa le quote, chiude il sito, la community non ha modo di rivalersi

MyForexFunds lo dimostra: sembrare enorme non significa essere sicuro. Il criterio è se i prelievi sono verificabili, non quanto è bello il sito o quanto è ampia la pubblicità.

Più conti: il rischio non si diversifica

Molti affrontano challenge su 3–5 piattaforme per coprirsi dal fallimento di una sola. Se però applichi la stessa strategia nella stessa direzione, diversifichi il rischio di piattaforma e amplifichi quello di mercato: al movimento contrario tutti i conti arretrano insieme.

La sincronizzazione manuale aggiunge errori: arrotondamento dei lotti, spread diversi, ritardo negli ordini. È il caso d'uso di FXCopy: un'operazione replicata su più conti, con i lotti ricalcolati sul capitale di ciascuno.

Domande frequenti

Le quote sono rimborsabili? Qualche piattaforma offre un retry gratuito dopo il primo fallimento o restituisce la quota in caso di superamento; la maggior parte no. Leggi le condizioni prima di iscriverti.

Una prop firm è legale? L'attività non è illegale, ma di norma non rientra nella tutela dei servizi di investimento: fra te e la piattaforma c'è un contratto, non un rapporto regolamentato. Il rischio di chiusura resta tuo.

Ci si può lavorare a lungo? Sì, trattando il rischio piattaforma come parte della strategia: l'esposizione su una singola piattaforma non deve superare quanto sei disposto a perdere.

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